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giovedì 25 febbraio 2010

Orchestra


"...ecco la casa della musica. E' fatta di mattoni musicali. Le sue pareti, percorse da martelletti, rendono tutte le note possibili. So che c'è un do diesis sul divano, il più acuto è sotto la finestra, il pavimento è tutto in si bemolle, una tonalità eccitante. C'è una stupenda porta atonale, seriale, elettronica: basta sfiorarla con le dita per cavarne tutta una roba alla Nono-Berio-Maderna. Da far delirare Stockhausen (che nell'immagine ha maggior diritto di altri, con quello "haus", "casa", incorporato nel cognome). Ma non si tratta solo di una casa. C'è tutto un paese musicale che contiene la casa-pianoforte, la casa-celesta, la casa-fagotto. E' un paese orchestra. La sera gli abitanti, suonano le loro case, fanno tutti insieme un bel concerto prima di andar a dormire... Di notte mentre tutti dormono, un prigioniero suona le sbarre della sua cella..."


(da "la Grammatica della Fantasia", 1973)

lunedì 8 febbraio 2010

L'educazione musicale


"...In un articolo pubblicato su IL PIONIERE, Rodari, dopo aver ricordato di quando da ragazzino aveva costruito una specie di metallofono con i coperchi di lucido da scarpe, dice: "Qualche anno dopo cominciai a suonare il violino, ma non sono mai arrivato a suonarlo così bene come suonavo col martelletto sul mio strumento odoroso di crema nera o gialla. Adesso, poi, so suonare soltanto la radio e i dischi, e mi dispiace. Se dipendesse da me, imparare uno strumento musicale diventerebbe obbligatorio. Potete immaginare di essere senza gusto, di non sentire il sapore dei cibi, o di essere senza tatto, di non sentire il caldo e il freddo col semplice tocco delle dita? Un uomo "senza musica" è come un uomo senza gusto, o senza udito: ha un senso in meno. Se appena ne avete la possibilità, imparate a suonare uno strumento: uno qualsiasi, dal pianoforte al piffero al tamburo. Avrete una guida senza pari per entrare nel mondo della musica e capirne il meraviglioso linguaggio."

Mario Piatti - Il sasso dei saperi artistici ne "Un secchiello e il mare"




domenica 7 febbraio 2010

La fiaba


"...un cenno significativo troviamo sulla fiaba, ritenuta importante perchè il bambino riferisce a sé l'avventura vissuta dal protagonista e perché la fiaba "si colloca nel mondo dei giochi ", gioco di parole e immagini che alludono a tutte le possibilità della vita... Il bambino che l'ascolta gioca a crederla vera: " come si gioca a teatro , o all'opera, accettando le convenzioni della rappresentazione teatrale". E aggiunge: " Le fiabe, come la musica e la poesia eccetera appartengono alla vita dell'uomo libero, dell'uomo completo". La difesa della fiaba, in Rodari, si fonda sulla considerazione del valore educativo dell'utopia, che rappresenta il passaggio dalla accettazione passiva della realtà alla capacità di criticarla e all'impegno per trasformarla. "


Introduzione di Mario Lodi a "Scuola di Fantasia"